Impegno Comune per i Piccoli Comuni

IMPEGNO COMUNE SI MOBILITA A FAVORE DEI PICCOLI CENTRI

Cari cittadini,

La Costituzione italiana, all’articolo 114, stabilisce che “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città Metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione”.

Approfittiamo della vostra gentile disponibilità per rappresentarvi la grave situazione in cui si trovano i PICCOLI COMUNI massacrati dai governi che si sono succeduti dal 2011 ad oggi e che scientificamente hanno deciso di sopprimere definitivamente le nostre piccole, virtuose comunità locali attraverso, principalmente, due operazioni congiunte:

  1. I continui tagli ai trasferimenti di risorse economiche che ci obbligano a ridurre i servizi minimi indispensabili;
  2. L’accorpamento obbligatorio che non genera risparmi, ma costi aggiuntivi e che non genera alcun effetto positivo sui nostri piccoli comuni, perché, come dimostrano i dati, non migliora la gestione del territorio.

Il comune di Rogeno da sempre è molto attento a cercare la collaborazione dei Comuni vicini per gestire insieme diversi servizi tutte le volte che ne ravvisa l’opportunità e la convenienza economica; basti pensare ai servizi di polizia locale, gestione rifiuti, servizi sociali ed altri, oltre al trasporto ed alla mensa scolastica che stiamo attuando insieme ai Comuni di Molteno, Sirone e Garbagnate Monastero, ma non può né deve essere obbligato ad accorpare funzioni dalle quali deriveranno solo maggiori costi e disagi.

Addirittura si parla di ridurre i Comuni dagli attuali 8.000 a 2.500, attraverso unioni e fusioni da 15.000/20.000 abitanti in su. Se così fosse, non potremo più garantirvi i servizi che attualmente eroghiamo ed il nostro Comune diventerebbe una piccola frazione. Una frazione dalla quale dovrete spostarvi per qualsiasi necessità. Tutta questa operazione, che la nostra Amministrazione sta contestando aspramente, non porterebbe ad alcun risultato in termini di risparmio di costi, ma creerebbe disagi gravissimi a tutta la nostra popolazione, in specie alle fasce più deboli: bambini ed anziani. E’ BENE PRECISARE CHE I COMUNI DI 3.000 ABITANTI PRO-CAPITE SPENDONO MOLTO MENO DI QUELLI DI 5.000 O 10.000 ABITANTI, PER NON PARLARE DI QUELLI ANCORA PIU’ GRANDI.

Nel 2011 lo Stato trasferiva al comune di Rogeno oltre euro 500.000, oggi ne trasferisce meno di euro 200.000. Abbiamo dunque subito tagli per oltre euro 300.000. Tale situazione ci ha obbligato, così, a tassare VOI per poter mantenere i servizi. Come se ciò non bastasse, sappiate che l’IMU, che siamo costretti a prelevare dalle vostre tasche, in buona parte (il 39% e cioè ben 39 euro ogni 100 che versati) dobbiamo trasferirla allo Stato e non resta pienamente a disposizione delle casse del nostro Comune.

L’attuale spesa dei piccoli Comuni non è più ulteriormente comprimibile. La stessa Corte dei Conti, che vigila sulla spesa dei Comuni, segnala che ai Comuni è stato chiesto uno sforzo di risanamento non proporzionato all’entità delle loro risorse a vantaggio del governo centrale. Infatti nel 2014:

  1. All’amministrazione dello Stato, che spende il 60% delle risorse, è stato imposto un taglio pari a € 700 milioni;
  2. Alle Regioni, che spendono il 21% delle risorse, è stato imposto lo stesso taglio di € 700 milioni;
  3. Ai Comuni, che spendono l’ 8% delle risorse, è stato imposto il medesimo taglio di € 700 milioni.

Un taglio così lineare e sperequato non si era mai visto ed è nuovamente previsto nella legge di stabilità del 2015. Inoltre occorre sapere che nel 2014 i dati Istat dicono che il debito dello Stato è aumentato di 13,6 miliardi di euro, mentre quello degli enti locali è diminuito di 0,9 miliardi di euro.

In particolare il debito del nostro Comune è diminuito di 241.000 euro nel solo anno 2015 ed inoltre dal 2009 il Comune di Rogeno con enorme sforzo ha ridotto di 200.000 euro le proprie spese correnti, mentre lo Stato non ha fatto nulla di tutto ciò. Quindi mentre noi, da un lato, contribuiamo al risanamento della spesa pubblica continuando a risparmiare, dall’altro lato lo Stato continua a tagliaci le risorse.

INSOMMA CHI MENO SPENDE E MENO INCIDE SULLA SPESA PUBBLICA, CHI PIU’ E’ VIRTUOSO, ATTENTO ED OCULATO, COME LO SIAMO NOI, PIU’ E’ VESSATO.

Vi chiediamo pertanto:

Siete d’accordo a SOSTENERE LA NOSTRA BATTAGLIA a difesa e a salvaguardia della nostra autonomia, della nostra storia millenaria, della nostra identità’ comunale?

Impegno Comune

(firma l’articolo e inviacelo per mail a : impegnocomune.rogeno@gmail.com)

INTANTO SAPPIATE CHE, IN ACCORDO CON ALTRI SINDACI DEI PICCOLI COMUNI D’ITALIA, PORTEREMO QUESTE VOSTRE FIRME ALLA PREFETTURA DI LECCO PER RAPPRESENTARE LA VOSTRA VOCE DI CITTADINI ONESTI, OPEROSI, MA DIMENTICATI.

Beach volley a pieno regime per l’estate 2015

Un’altra proposta concreta di Impegno Comune diventata realtà!

Il 24 giugno 2015 il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento per l’utilizzo del campo da beach volley.

Questo passaggio, accompagnato dalla recente predisposizione della recinzione e dei servizi necessari, rende così utilizzabile a pieno regime il campo.

Tutti i giorni, dalle 8:00 alle 23:00 con ingressi singoli o di più ore con prenotazione da effettuarsi presso l’ufficio tributi del comune oppure presso il bar “Il Punto”.

 

per info:

  • regolamento (consultabile anche sul sito del comune nella sezione regolamenti)
  • consulta le tariffe (consultabili anche sul sito del comune)